|
|
|||
|
|
|
||
| HOME | |||
|
CONCA DEL MEMENTO |
|||
|
Nel
decennale delle stragi di via d’Amelio e di Capaci, non si potevamo
dimenticare i Giovani delle Scorte, i Magistrati, i Sacerdoti ed i
comuni cittadini che hanno, con il Loro nobile sangue, irrorato e
rinvigorito la dignità della Sicilia ed onorato la nostra Patria. Abbiamo
voluto creare, in un piccolo spazio di terra nella storica Villa Trabia,
La “Conca del Memento” in ricordo dei Martiri per la Civiltà, a
perenne memoria di Coloro che ancora guidano i nostri atti ed il nostro
agire. Non ombre ma luce, luce di eroi ai quali chiniamo le Bandiere delle
nostre Istituzioni e dei nostri Sodalizi.
La
mia alta considerazione va al Signor Questore di Palermo, dott. Francesco
Cirillo ed alla sensibilità e professionalità degli Agenti a Cavallo
intervenuti sul luogo; all’Arma dei Carabinieri; alle scolaresche
presenti; all’avv. Toto Cordaro, Presidente del Consiglio Comunale; al
dott. Gerlando Inzerillo, Presidente della Commissione Cultura; al prof.
Giulio Tantillo, Consigliere Comunale e componente della Commissione
Cultura; al rev.ndo Padre Bucalo che, attraverso la Sua Santa Benedizione,
ha tracciato le linee del ricordo storico seguito dalla Sacra Acqua della
Cristianità. |
Immagini di alcuni momenti dell'inaugurazione della Conca del Memento
|
||
|
Il
monumento arboreo è stato realizzato attraverso vari interventi:
la pulitura di circa 600 mq. di prato, il restauro di antichi semenzai e
cisterne per le acque pluvie e di irrigazione, la disposizione
dell’arredo verde con panchine, cestini ed essenze arboree adeguate
per rendere vivibile il luogo nel rispetto dell’ambiente e
dell’ecosistema esistente. Sono
intervenuti il dott. Toto Cordaro, Presidente del Consiglio Comunale; il
dott. Gerlando Inzerillo, Presidente della Commissione Cultura; il prof.
Giulio Tantillo Consigliere Comunale e componente della Commissione
Cultura; il dott. Domenico Musacchia, Capo Ripartizione Ville e
Giardini. Erano presenti alcuni Rappresentanti di diverse
Istituzioni pubbliche e private, delle Forze dell’Ordine, della
Polizia a Cavallo, del Clero e della Stampa. L’Orchestra
del Conservatorio “V. Bellini” di Palermo diretta dal Maestro
Pasquale Cecere, ha sottolineato i vari momenti dell’incontro con le
solenni note dell’Inno di Mameli e con musiche classiche e moderne di
intrattenimento. E’
stata grande la partecipazione dei cittadini e delle rappresentanze di
diverse scuole palermitane (Gentili, Rapisardi, Pitrè, Garibaldi, ... )
che, a fine cerimonia, si sono intrattenute con la Sig,ra Borsellino, la
quale con commozione ha dialogato con Loro ed ha ascoltato canti e
musiche preparate per l’occasione dagli alunni. Un
breve incontro tra gli intervenuti, nei saloni di Villa Trabia, ha
concluso la manifestazione che si è svolta sotto un cielo limpido e
terso che ha fatto da cornice al calore dei volti e delle voci dei
ragazzi e ai mille colori e suoni della natura, protagonisti e testimoni
dell’evento. |
"..
La villa Trabia alle terre rosse, trovasi sopra un rialzo di terra che
sovrasta la via Libertà al giardino Inglese e nel sito più ridente,
circondata da rigogliosi agrumeti che si estendono fino ai piè del monte
Bellolampo."… (1910 -
Vincenzo Ostinelli.) La storia della villa inizia nel 1740 quando il convento di S. Francesco di Paola concesse al rev. Canonico Don Pietro Nunzio Serio tumoli 10,1,2 di terre in contrada delle Croci e Terre rosse. Il canonico vendette la proprietà nel 1756 a Don Paolo Spinelli, che costruì una casa grande abbellendola con varie piante decorative. Morto
lo Spinelli, la proprietà nel 1770 passò alla famiglia Gaetani principi
del Cassero che, tramite diverse acquisizioni, ingrandì la proprietà.
Estintasi la discendenza della famiglia Gaetani, con la morte di donna
Maria Cristina Gaetani Lucchesi, avvenuta a Napoli nel 1807, la proprietà
fu ereditata dal fratello, Don Ignazio Lucchesi Palli principe di
Campofranco, che iniziò la costruzione della casena. Nel 1814 il principe di Trabia e Duca di Camastra Don Giuseppe Lanza Branciforti subentra nel possesso del fondo in contrada Terre Rosse costituito da " Casina grande, giardino, terre scapole, vigne, alberi"… Verso
il 1867 il Principe di Trabia Don Giuseppe Lanza Branciforti trasformò
una parte del giardino in villa e piantumò i due viali che conducevano
alla casa con alberi di robinia
pseudo acacia e oleandri. |
||
|
Sotto l’amorosa guida della principessa Sofia di Trabia e le attente
cure del giardiniere Antonino Clemente, che curava anche i giardini di
Villa Tasca, furono piantate gruppi d’araucarie (bidwillii, cunnigamii),
palme (Phoenix dactilifera, leonensis, reclinata), conifere, ficus (magnolioides)
e querce (Quercus ilex). Nella sua opera d’abbellimento del giardino la
principessa fu affiancata dal primogenito Pietro Lanza e dalla sua
consorte Donna Giulia Florio Lanza principessa di Trabia e Butera.
|
|
||
|
|
|||