Città di Palermo
Assessorato alla Cultura

 



Istituto Superiore per 
la Difesa delle Tradizioni

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CONCA DEL MEMENTO


Non ombre ma luce

Roberto Trapani della Petina

Presidente Istituto Superiore Difesa Tradizioni

Nel decennale delle stragi di via d’Amelio e di Capaci, non si potevamo dimenticare i Giovani delle Scorte, i Magistrati, i Sacerdoti ed i comuni cittadini che hanno, con il Loro nobile sangue, irrorato e rinvigorito la dignità della Sicilia ed onorato la nostra Patria.

Abbiamo voluto creare, in un piccolo spazio di terra nella storica Villa Trabia, La “Conca del Memento” in ricordo dei Martiri per la Civiltà, a perenne memoria di Coloro che ancora guidano i nostri atti ed il nostro agire. Non ombre ma luce, luce di eroi ai quali chiniamo le Bandiere delle nostre Istituzioni e dei nostri Sodalizi.

          

 

          

La mia alta considerazione va al Signor Questore di Palermo, dott. Francesco Cirillo ed alla sensibilità e professionalità degli Agenti a Cavallo intervenuti sul luogo; all’Arma dei Carabinieri; alle scolaresche presenti; all’avv. Toto Cordaro, Presidente del Consiglio Comunale; al dott. Gerlando Inzerillo, Presidente della Commissione Cultura; al prof. Giulio Tantillo, Consigliere Comunale e componente della Commissione Cultura; al rev.ndo Padre Bucalo che, attraverso la Sua Santa Benedizione, ha tracciato le linee del ricordo storico seguito dalla Sacra Acqua della Cristianità.  
Non solo un grazie, ma anche un caldo sole di riconoscenza a donna Agnese Borsellino per avere, con la Sua presenza e umanità reso felice le centinaia di bambini presenti.

Immagini di alcuni momenti dell'inaugurazione della Conca del Memento






Per la realizzazione di questo storico evento dobbiamo ringraziare il prof. Bartolomeo Sammartino, Assessore alla Cultura, la cui Sede vive proprio a Villa Trabia; il dott. Giovanni Avanti Assessore all’Ambiente; il dott. Domenico Musacchia, Capo Ripartizione a Ville e Giardini; il dott. Francesco Teriaca responsabile CO.I.M.E.  

Esprimo un grazie a tutti i componenti della Segreteria dell’Assessorato alla Cultura ed in particolare a Davide Martinez e un grazie di cuore desidero esternare al dott. Paolo Barone che, credendo con cristiana tensione a questa celebrazione, si è prodigato al di là dell’impegno di ufficio per la riuscita della stessa.  

 
 


Un momento di memoria a Villa Trabia
Maria Belvedere

 
Un momento dell'inaugurazione della Conca del memento

  Il 29 novembre 2002, nella storica Villa Trabia, con l’inaugurazione della “Conca del Memento” dedicata al Giudice Paolo Borsellino e ai Martiri per la Civiltà, si sono concluse in Sicilia le manifestazioni per commemorare il decennale delle stragi di Capaci e via D’Amelio, iniziate il 23 maggio con uno speciale annullo postale voluto dal Comune di Palermo e dall’Istituto Superiore per la Difesa delle Tradizioni.

      
      
   Cartolina che commemora il decennale delle stragi 

La “Conca del Memento” ideata dal Marchese dott. Roberto Giuseppe Trapani della Petina, Presidente dell’Istituto Superiore per la Difesa delle Tradizioni, è una conca naturale, recuperata alla fruibilità dei cittadini, al cui interno è stato tracciato un monumento arboreo: una grande aiuola, disposta in posizione centrale rispetto allo spazio disponibile, a forma di quattro P che, intersecandosi tra loro, formano le iniziali del Giudice Paolo Borsellino e nella loro dorsale rappresentano il Tricolore Italiano.
Il progetto è nato per ricordare, soprattutto alle nuove generazioni, come è possibile conservare la memoria storica di Coloro i quali hanno sacrificato le Loro vite per la salvaguardia della Legalità nel nostro Paese, per l’impegno e il dovere profuso verso le Istituzioni, per l’affermazione dei Principi democratici e dei Valori del vivere civile, attraverso il semplice simbolo del monogramma di un “Uomo” tracciato nella terra della nostra Palermo, un “Uomo semplice” che con la Sua rettitudine e l’attaccamento al dovere è stato e continuerà ad essere d’esempio, facendo sì che il Suo ricordo e quello di coloro i quali non sono più, rimanga come segno tangibile del loro sacrificio.

Il monumento arboreo  è stato realizzato attraverso vari interventi: la pulitura di circa 600 mq. di prato, il restauro di antichi semenzai e cisterne per le acque pluvie e di irrigazione, la disposizione dell’arredo verde con panchine, cestini ed essenze arboree adeguate per rendere vivibile il luogo nel rispetto dell’ambiente e dell’ecosistema esistente.
I lavori sono stati eseguiti dalle maestranze della CO.I.M.E. coordinata dal dott. Francesco Teriaca e dalla Ripartizione Ville e Giardini diretta dal dott. Domenico Musacchia.

Sono intervenuti il dott. Toto Cordaro, Presidente del Consiglio Comunale; il dott. Gerlando Inzerillo, Presidente della Commissione Cultura; il prof. Giulio Tantillo Consigliere Comunale e componente della Commissione Cultura; il dott. Domenico Musacchia, Capo Ripartizione Ville e Giardini. Erano presenti alcuni  Rappresentanti di diverse Istituzioni pubbliche e private, delle Forze dell’Ordine, della Polizia a Cavallo, del Clero e della Stampa.

L’Orchestra del Conservatorio “V. Bellini” di Palermo diretta dal Maestro Pasquale Cecere, ha sottolineato i vari momenti dell’incontro con le solenni note dell’Inno di Mameli e con musiche classiche e moderne di intrattenimento.

E’ stata grande la partecipazione dei cittadini e delle rappresentanze di diverse scuole palermitane (Gentili, Rapisardi, Pitrè, Garibaldi, ... ) che, a fine cerimonia, si sono intrattenute con la Sig,ra Borsellino, la quale con commozione ha dialogato con Loro ed ha ascoltato canti e musiche preparate per l’occasione dagli alunni.

Un breve incontro tra gli  intervenuti, nei saloni di Villa Trabia, ha concluso la manifestazione che si è svolta sotto un cielo limpido e terso che ha fatto da cornice al calore dei volti e delle voci dei  ragazzi e ai mille colori e suoni della natura, protagonisti e testimoni dell’evento.


Veduta della Conca del memento



villa Trabia
alle terre  rosse


Arch. Pietro Ales

".. La villa Trabia alle terre rosse, trovasi sopra un rialzo di terra che sovrasta la via Libertà al giardino Inglese e nel sito più ridente, circondata da rigogliosi agrumeti che si estendono fino ai piè del monte Bellolampo."… (1910 - Vincenzo Ostinelli.)

La storia della villa inizia nel 1740 quando il convento di S. Francesco di Paola concesse al rev. Canonico Don Pietro Nunzio Serio tumoli 10,1,2 di terre in contrada delle Croci e Terre rosse. Il canonico vendette la proprietà nel 1756 a Don Paolo Spinelli, che costruì una  casa grande  abbellendola con varie piante decorative.

Morto lo Spinelli, la proprietà nel 1770 passò alla famiglia Gaetani principi del Cassero che, tramite diverse acquisizioni, ingrandì la proprietà. Estintasi la discendenza della famiglia Gaetani, con la morte di donna Maria Cristina Gaetani Lucchesi, avvenuta a Napoli nel 1807, la proprietà fu ereditata dal fratello, Don Ignazio Lucchesi Palli principe di Campofranco, che iniziò la costruzione della casena.


Prospetto di Villa Trabia

Nel 1814 il principe di Trabia e Duca di Camastra Don Giuseppe Lanza Branciforti subentra nel possesso del fondo in contrada Terre Rosse costituito da " Casina grande, giardino, terre scapole, vigne, alberi"…

Verso il 1867 il Principe di Trabia Don Giuseppe Lanza Branciforti trasformò una parte del giardino in villa e piantumò i due viali che conducevano alla casa con alberi di robinia pseudo acacia e oleandri. 


 

Nel 1884 la villa fu ingrandita, e riadattata dall'architetto Patricola che eliminò lo scalone e completò la decorazione con nuovi stucchi sui prospetti. Altri interventi ottocenteschi sono ravvisabili nei piloni e nel cancello d'ingresso.


La Principessa Sofia

Sotto l’amorosa guida della principessa Sofia di Trabia e le attente cure del giardiniere Antonino Clemente, che curava anche i giardini di Villa Tasca, furono piantate gruppi d’araucarie (bidwillii, cunnigamii), palme (Phoenix dactilifera, leonensis, reclinata), conifere, ficus (magnolioides) e querce (Quercus ilex). Nella sua opera d’abbellimento del giardino la principessa fu affiancata dal primogenito Pietro Lanza e dalla sua consorte Donna Giulia Florio Lanza principessa di Trabia e Butera. 

                    

Dal 1882 la direzione della villa venne affidata al giardiniere Vincenzo Ostinelli, sotto le sue cure furono piantate rare e ricercate piante e istallate nello spazioso giardino stufe, e cassoni vetrati per le piante tropicali e subtropicali. Facevano parte del podere statue, sedili, laghetti e grotte artificiali ricavate nelle cave (pirrere).  
Nel 1891 S.M. la Regina Margherita di Savoia, ospite illustre della principessa Sofia, piantò a villa Trabia una piccola palma (Phonenix senegalensis) di circa 70 cm d’altezza. La villa oggi, dopo tanti fasti seguiti da un lungo periodo di decadenza, è ritornata ai suoi antichi splendori sotto le cure dell'amministrazione comunale e dei suoi nuovi giardinieri. 



Pilone d'ingresso della Villa Trabia



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