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Cruillas

di PIETRO ALES

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Il nome del quartiere é legato alla nobile famiglia Cruillas originaria della Catalogna. Di essa si sa soltanto che nel 1282 si trasferì in Sicilia al seguito del Re Pietro d'Aragona da cui ottenne le baronie di Francoforte, Calatabiano, Palagonia e Scordia e più tardi un certo Giovanni Cruillas divenne comandante della piazzaforte di Messina, ma si trasferì a Palermo quando la figlia Beatrice andò in sposa al principe di Gravina. Probabilmente risale a quell'epoca, dopo l'assegnazione dei feudi, il sorgere della borgata, le cui prime abitazioni furono quelle sorte nella zona oggi conosciuta come "Sotto l'Arco" per il caratteristico sottopassaggio con la volta a botte. Tale passaggio collegava il nucleo centrale del borgo con l'odierna via Cruillas da una parte, e con il fondo Mango, il cui nome é legato al ricordo del Marchese di Casalgerardo.

Cruillas da Borgata a Quartiere

Agli inizi del  XIX sec.il territorio della città di Palermo era costituito  dagli antichi  quartieri storici   racchiusi entro la cinta muraria e dall’agro,  cioè la parte rurale, costituita dalla campagna e da numerosi villaggi. Per raggiungere le ville edificate dall’aristocrazia palermitana, e i numerosi  piccoli nuclei  rurali della campagna a settentrione, piana dei Colli, e a mezzogiorno, Bagheria, esistevano numerosi stradoni per lo più  carrozzabili delimitati da muri.

Dopo il 1860 Il villaggio Cruillas, con 626 persone, si trova collocato sotto il “ comune “ di Resuttana S. Lorenzo, nel 1889 il riordino amministrativo del territorio comunale comporterà  la seguente suddivisione: la città con i quattro mandamenti interni alle mura più i due esterni,  e la campagna (territorio  suburbano).

Il  territorio suburbano venne  diviso in 9 sezioni  che comprendevano  quaranta borgate, la borgata  di Cruillas venne suddivisa tra  la sezione 13 di  Uditore  e 14 di  Resuttana. Successivamente, le  sezioni suburbane da 9 passeranno a 13, Cruillas diverrà frazione suburbana n° 16 con un’estensione territoriale di Ha 1677,50.

Nel 1976 in applicazione della legge regionale che consente ai comuni di ripartire il territorio in quartieri,  il territorio di Palermo venne ripartito in 25 quartieri, Cruillas (Ha 1.062,50) diviene il 19° quartiere includendo l’area  residenziale del C.E.P, oggi S. Giovanni Apostolo

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LE VILLE 
FASCINO E DECADENZA

Verso la fine del XVI sec. l'aristocrazia siciliana dopo avere abbandonato i feudi e i remoti castelli dell'isola s’insediò nella capitale e a somiglianza della nobiltà di altre regioni divenne cortigiana Nella capitale costruì sontuosi palazzi e successivamente, dopo aver arricchito la città, con le sue spaziose abitazioni,  edificò nelle pianure del palermitano altri sontuosi palazzi per la villeggiatura. Il 700 fu il secolo in cui quest’interessante fenomeno raggiunse il massimo sviluppo

Villa Mango

Ubicata  in fondo alla via Mango nella contrada un tempo detta dei Petrazzi poi anche Scannaserpi ai Colli.     

Alla fine del ‘600 Giuseppe  Corvino  Ansalone Principe di Roccapalumba, nella sua vasta tenuta agricola ai Colli, realizzò una villa, che il Mongitore definì “ una delle più memorabili case che si godono in tutta la contrada de’Colli”, e un organizzato  giardino  con  3  lunghi “passiatori” bordati da  4 file di alti  e fitti cipressi.  All’inizio di uno dei  passiatori, era la chiesetta dedicata  al SS. Crocefisso che era arredata all’interno  con “ l’immagine del  Signore di rilievo e con un quadro della Madonna del  Rosario a’ piedi”. Verso il 1785  la tenuta fu acquistata dal Marchese di Casalgerlando Antonio Mango  che, come  ci fa sapere  il Marchese di Villabianca,   nel 1799 fece tagliare per ordine del re gran parte dei cipressi per costruire barche  cannoniere.

La villa  che un tempo aveva un vasto  parco, oggi si presenta con un aspetto talmente dimesso che poco fa  intravedere  del suo passato splendore. Il prospetto che da sulla corte è  ravvivato da un portale d’accesso poligonale di modello manieristico.

Poco distante dal casino, ai margini di un agrumeto isolata  dal suo contesto villereccio, è posta la  chiesetta del SS. Crocefisso  dal  semplice frontespizio  su cui si apre un portale in pietra architravato incorniciato da una sagoma modanata, sormontato  da una finestra e da una croce  ad intaglio. Al culmine della facciata è situata la nicchia  a capanna per la campana. All’interno della chiesetta  nel pavimento si trova un interessante pannello in ceramica.

Il toponimo della via ricorda  il nome  Marchese  di Casalgerlando  Antonio Mango.

Villa Atenasio

Ubicata  nella via Atenasio nella contrada  un tempo detta  dei Petrazzi  e successivamente delle Terre Rosse ai Colli.

Nel fondo  agricolo dove sorgerà la villa del  XVIII sec, vi era precedentemente un baglio agricolo risalente al  XVI sec. Tale baglio aveva nel cortile  una  cappella intitolata  alla Madonna della Pietà che ospitava un’ immagine dipinta a fresco  datata 1573.  Il baglio con le sue pertinenze  passato ai Corvino di Roccapalumba, verrà successivamente concesso in  enfiteusi a Don Giovanni Francisci e da questo per un breve periodo al parroco di S. Giacomo la Marina Don Francesco Serio e Mongitore. Morto il parroco il fondo ritornò in possesso ai Principi di Roccapalumba.

Nel 1770 la tenuta venne  ceduta al Maestro Razionale del Regno Giovan Battista Atenasio, il quale adattò  il baglio a tenuta residenziale.  L’ Atenasio farà edificare  nella villa un’altra cappella dedicata alla SS. Trinità, in  sostituzione di quella precedente, per la quale ottenne nel 1783 la licenza per “benedirsi”.  Il fondo  pignorato nel 1843 al proprietario Don Francesco Paolo Atenasio, passerà nel 1847 ai fratelli Briuccia, che lo concederanno  in gabella  a diverse famiglie fra le quali quella dei Catania. Agli inizi del ‘900 la tenuta passerà ai conti Airoldi.

La cappella   edificata dall’Atenasio, che nel 1956 era ancora in funzione  sotto il titolo di  Madonna delle Grazie,  pochi anni fa è stata demolita. I toponimi  delle strade del luogo  testimoniano i tanti e diversi proprietari.  Al  Maestro razionale  Atenasio è legato l’omonimo toponimo che da  il nome alla via, ai Briuccia nel  XIX sec.  il toponimo della   via Atenasio-Briuccia e alla famiglia Catania nel XX sec. il toponimo della piazza antistante l’ingresso  della villa.

Villa Castrofilippo

Ubicata  in fondo alla via Conceria, nella contrada  un tempo detta delle terre rosse, appartenne al cavaliere di Malta Francesco Monreale Duca di Castrofilippo.

Il prospetto della villa, oggi interamente crollato,  presenta  soltanto il disegno  dell’originale scalone  che aveva uno svolgimento ad elica.

Villa de Gregorio

Ubicata nella contrada  Petrazzi  venne edificata, verso il 1750, dal Mastro Razionale  Stefano Tassorelli.

La villa successivamente fu acquistata dal governatore delle secrezie e della dogana di Palermo Camillo de Gregorio Marchese del Parco. La villa in stile  rustico rococò con annessa cappella privata, presenta una corte caratterizzata dallo scalone a doppia rampa  e un bel parco  con viali acciottolati, fontane, coffeehouse e camera dello scirocco.

Di buona fattura le decorazioni a fresco del coffeehouse e del piano nobile.

Villa Arena - Mortillaro

Nel 1568 Pietro Tudisco comprò, dalla Pia Opera di Navarro, un vasto fondo agricolo  ubicato nella contrada “ Pozzo Comune”  ai Petrazzi, che comprendeva anche una piccola montagnola difesa da una torre del XVI sec. Nella seconda metà del ‘600 la proprietà passò dai Tudisco all’Abate Giovanni Faja che nel 1724 la alienò al Giureconsulto Girolamo Arena Giudice della Gran Corte.

Successivamente al 1724 G. Arena iniziò la costruzione dell’attuale villa, in cui ubicherà nel 1749 una cappella intitolata a S. Francesco di Paola. Dopo la morte di Girolamo Arena  i lavori di edificazione della villa furono  proseguiti dal figlio Giuseppe, anch’egli  magistrato.

Successivamente il fondo con la villa passò al genero Carlo Mortillaro Asmundo Barone del Ciantro Soprano. La villa, mai completata nelle partiture  esterne, ebbe nel 1749 come direttore dei lavori l’illustre  Architetto  Sac. Nicolò Palma.

IL vasto prospetto della villa è raccordato con l’ampia corte da un imponente scalone a tenaglia

Baglio Salerno   

 Ubicato in fondo alla via Salerno nella contrada un tempo dei Petrazzi.

Il baglio agricolo di origine tardocinquecentesco  è caratterizzato da un manieristico portale d’ingresso che immette nella corte. Il portale composto da due stipiti in pietra da taglio lisci presenta due conci a bugnato a scaglie nei punti dell’imposta dell’arco a pieno centro. Nel concio di chiusura dell’arco (serraglia), è presente un elemento decorativo costituito da una rosa sovrapposta a due spadini disposti  a croce di Sant’Andrea, che con tutta probabilità era lo stemma del proprietario del Baglio. Verso il  1580,  all’interno del baglio, per volere di Don Giuseppe Insirillo Canonico della Cattedrale di Palermo fu  realizzata una cappella dedicata alla SS. Vergine. L’ingresso della cappella avviene attraverso un semplice portaletto architravato ai cui lati sono due finestre rettangolari in pietra di taglio sobriamente  modanate.

Il fondo prima di pervenire ai Salerno nel XVIII sec. appartenne al Sac. Giovanni Battista Carlotto e nel 1748 a Michele Bartolotta.

Case di S. Croce e chiesa dell’Addolorata (Inserra)  

A circa tre miglia della parrocchia di Cruillas salendo per  la via Inserra nella località di Cozzo S. Croce sono  ubicati, un piccolo caseggiato agricolo, che presenta nei paramenti esterni  le intonacature tipiche del ‘700 e la chiesetta dell’Addolorata. Quest’ultima, nel 1776,  fu fondata per volere di Girolama Oneto vedova di Giovanni Battista Celestri Marchese di S. Croce.

La chiesetta presenta nel  prospetto lo scudo con le armi inquartate (Celestri - Oneto) della fondatrice e l’emblema dell’addolorata.  

All’interno della chiesetta sull’altare  è collocata una tela del ‘700 con l’immagine della Madonna Addolorata ornata e ricoperta da ex voto. La chiesetta è oggetto di pellegrinaggio da parte degli abitanti di Cruillas in occasione della festa dell’Addolorata

Lungo la strada  che conduceva all’Inserra, nella contrada  detta “ Pozzo Comune”, per via del pozzo che fu cavato, come ci informa il Villabianca, per  risolvere i problemi  di carenza d’acqua che affliggeva la località, nel 1612 esisteva un fondo agricolo con  alcuni caseggiati rurali e magazzini appartenenti  a Donna Isabella Termini e Ferreri moglie di Bartolomeo Caputo. Il fondo, nel 1646, venne donato dalla detta Isabella ai padri del Convento dei  Fatebenefratelli di S. Giovanni di Dio.

I conventuali entrati in possesso del fondo aggiunsero nuovi corpi di fabbrica a quelli già esistenti fra cui nel 1667, nel cortile,  una piccola  cappella dedicata alla  SS. Vergine, le cui dimensioni erano: “profonda palmi 17” (m. 4,42) e larga  “palmi 10” (m. 2,60),

Nel  gennaio del 1718  per volere del parroco Nunzio Maria Serio dell’ordine dei Fatebenefratelli venne dato  inizio  all’edificazione di una nuova cappella intitolata all’Immacolata Concezione, S. Rosalia e S. Giovanni di Dio, che verrà inaugurata  e solennemente benedetta dal P. Cesario Sauli, nel mese di maggio dello stesso anno

La chiesetta con nave e cappellone, lunga  palmi  44 (m. 11,44) e larga palmi 16 (m. 4,16), fu arricchita all’interno con il quadro dipinto dal Sacerdote Antonino Falanga, raffigurante l’immagine dell’Immacolata Concezione tra  S. Rosalia e  S. Giovanni di Dio. Sopra il dipinto, si legge SICUT LILIUM INTER SPINAS - C.C.

I Fatebenefratelli, nel 1755, si dispenseranno  della proprietà  in favore di  Don Cristoforo del Giudice che a sua volta la cederà,  diversi anni dopo, al Marchese Domenico Antonio Cruillas.

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TOPONIMI DELLE STRADE CHE RIGUARDANO CRUILLAS  QUANDO ALL’EPOCA ERA SUDDIVISO TRA I QUARTIERI  ZISA-UDITORE E RESUTTANA-SAN LORENZO NEL XIX  SEC. TRATTI DA “Dizionario delle strade di Palermo” di Carmelo Piola

1870 Stamperia Michele Amenta

ZISA E UDITORE  (comune riunito I)

Badia, via della - Dal villaggio dell’Uditore a San Lorenzo.

Conceria, via della- Dal piano di Malaspina alla conceria di Baruccheri.

Felice, via - Dalla Badia alla via della Conceria in via Malaspina.

Salerno, via- Dalla via Felice alla via Cruillas.

RESUTTANA E SAN LORENZO (comune riunito III)

Atanasio, via- Dall’imboccatura della via Conceria, sino all’imboccatura della via privata di Settimo.

Atanasio e Briuccia, via - Dalla casina Atanasio al confine del fondo Rosa, ove facendo angolo giunge al gradone sottano di Briuccia.

Cruillas, via- Dalla Conceria in via Malaspina e Cruillas alla casina Settimo.

Inserra, via- da Cruillas a Bellolampo, Billiemi e confini della Torretta.

Mango, via- Dalla Casina Sciales in via Maccionello  allo stradone nuovo presso Settimo.

Stradone Nuovo- Da San Lorenzo alla casina Settimo nella via Cruillas alla imboccatura  della via Pizzo.

TOPONIMI DELLE STRADE CHE RIGUARDANO CRUILLAS NEL XIX SEC. TRATTI DA “Pianta Topografica dello esterno di Palermo” Calogero Ligotti Livolsi  Tenente delle GG. DD.1881-1882

Cruillas-villaggio- Questo villaggio trovasi 4000 metri circa distante dalla città poco pria di terminare la via di questo nome, ove sboccano a destra la via Mango ed a sinistra la via Salerno.Per raggiungerlo porta e via Carini, piazza S.F. di Paola, via Malaspina, via Cruillas.

Cruillas-via- Questa via guarda l’occidente a destra terminata la via Conceria e giunge a trovare la Giarra Petrazze, da dove a destra conduce al Villaggio S. Lorenzo, a sinistra alla Giarra Uditore e di fronte la via Inserra

Abbadia-via- Questa via trovasi a destra  appena entrati nel Villaggio Uditore e giunge fino a trovare la Via Petrazze, da dove a destra conduce alla Giarra Petrazze ed a sinistra alla Giarra Uditore.

Atanasio-via- Questa via guarda il Settentrione terminata la via Bozzanga, e giunge a trovare la Via Nuova a San Lorenzo, da dove a destra conduce al villaggio S. Lorenzo ed a sinistra alla Giarra Petrazzi

Bozzanga-via- Questa via guarda il  settentrione terminato il secondo tratto della Via Malaspina e giunge a trovare la Piazzetta Atenasio.

Cavallacci alla conceria-via- Questa via guarda il settentrione dalla piazzetta Malaspina e giunge fino a trovare la conceria Barucchieri.

Conceria -via- Questa via trovasi a sinistra terminato il secondo tratto della via Malaspina e giunge a trovare la conceria Baruccheri, dove a destra trovasi la via Cruillas ed a sinistra la via Cavallacci alla Conceria.

Felice-via-. Questa via guarda l’occidente a sinistra scorsi  600 metri circa della via Cavallacci alla Conceria e giunge fino a trovare la via Abbadia, da dove a destra conduce alla Giarra Petrazze ed a sinistra al Villaggio Uditore.

Inserra-via- Questa via guarda l’occidente dalla Giarra Petrazze appena terminata la via Cruillas e giunge fino a trovare il comune di Torretta.

Mango-via. Questa via trovasi a sinistra  scorsi  600 metri circa della via Atenasio e giunge ad uscire nella via Cruillas.

Salerno-via. Questa via trovasi a sinistra scorsi 900 metri circa della via Cavallacci alla Conceria, e giunge a trovare la via Cruillas.

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