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CONSACRAZIONE

 

  Il Giardino della    Concordia

Veduta del Giardino della Concordia

I.S.D.T Via P.V 26 n. 14 / Palermo 
traversa di V. Castelforte

 

Il Giardino della Concordia  sorge su un’area recuperata alla legalità  nel quartiere di Palermo a Nord-Est della città, denominato Pallavicino.

 

Il terreno, confiscato alla mafia, è stato bonificato dalle maestranze dell’ex D.L. 24, oggi CO.I.M.E. diretta dal Dott. Francesco Teriaca.

La terra, gli alberi e gli arredi verdi (panchine e cestini), sono stati forniti dal Dott. Domenico Musacchia, Capo Ripartizione comunale di Ville e Giardini; inoltre alcuni collaboratori e amici hanno contribuito alla donazione di piante da fiore, arbusti e cactus. Collaborano alla realizzazione del giardino un gruppo di volontari tra cui l’agronomo Antonio Guglielmo che ha curato assieme alla prof.ssa Maria Belvedere (coordinamento e le P.R.) la scelta e la disposizione delle essenze arboree ed arbustive provenienti dalle diverse zone climatiche del globo che, nella loro semplicità recitano l’armonia e l’equilibrio tra spiritualità, natura e territorio.

 

L'AIUOLA DELLA PACE

 

L’Aiuola della Pace dedicata ai “Martiri per la civiltà”, vittime di tutte le violenze è stata inaugurata il 5  luglio  2001, da S.E. Guglielmo Serio, Commissario straordinario al Comune di Palermo, che in un crogiuolo stilizzato ha acceso un focolare, a simboleggiare la “Fiamma della Concordia”. E’ formata da tre lettere che si sovrappongono e intersecano le une alle altre: la T di Tradizione, la P di Pace e la R di Rinascita, a significare la stretta connessione tra le antiche tradizioni culturali della Sicilia che attraverso la pace e la concordia portano al rinnovamento sociale e civile nella legalità e nella convivenza tra culture diverse. Quest’anno (e così per gli anni a venire) la Fiamma della Concordia è stata accesa il 24 di giugno, ed è stata posta una lapide commemorativa dal Comune di Palermo. Erano presenti diverse Autorità politiche, civili, militari e religiose. Sono stati letti diversi messaggi tra i quali quello del Presidente del Cosiglio Silvio Berlusconi.

 

Aiuola della Pace

 

 

 

LE AIUOLE GEMELLE

 

Le Aiuole Gemelle, hanno forma di triangoli equilateri. Realizzate per commemorare le vittime delle Twin Towers a Manhattan dell’ 11/09/01, in ricordo e condanna del vile atto di terrorismo perpetrato contro l’intera umanità. Sono state inaugurate l’11 ottobre 2001, ad un mese dalla tragedia, dalla prof.ssa Cedrini e dagli alunni del Circolo Didattico di Pallavicino con la piantumazione di due alberi di ulivo a simboleggiare la speranza di pace ed il perdono. 

 

 

   

 Aiuole gemelle

 

 

L'AIUOLA DELL'UMANITA'

 

L’Aiuola della Umanità, ha forma di poligono irregolare. Realizzata per commemorare i Caduti della Croce Rossa Italiana, è stata inaugurata il 22 marzo 2002 dal Prof. Bartolo Sammartino, v. Sindaco ed Assessore alla Cultura, che ha scoperto una lapide. Rappresenta con i suoi vertici i cinque continenti, scenari naturali dell’impegno e dell’abnegazione di questo Corpo che vede impegnati nel mondo risorse umane e materiali per portare solidarietà ai popoli bisognosi sia in tempo di pace che in tempo di guerra. In essa è stato piantumato un Cipresso Toscano, come simbolo di perenne riconoscenza al sacrificio di coloro che hanno perso la vita per soccorrere gli altri.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Aiuola della Solidarietà


Dice Roberto Trapani della Petina “ Questo giardino ideologico vuole rappresentare i valori della concordia e della solidarietà, non solo tra i nostri stessi concittadini, ma anche nel rispetto reciproco tra Popoli di culture e tradizioni diverse. Attraverso le aiuole pensate in esso costruite, veri e propri monumenti arborei, si vuole sottolineare l’esigenza di questi stessi valori per una giusta crescita civile, morale e materiale di tutti.”

 

 

 

 

 

 

 

Aiuola dell'Umanità

 

Scopertura della lapide in
memoria dei martiri della C.R.I

L’11 settembre 2002, è  stato celebrato l’anniversario alla presenza del Console americano a Palermo, Sig.ra Cucinella, e delle rappresentanze dei Lions Clubs di Palermo e Monreale. 
La manifestazione intitolata “Per la Pace contro la Violenza - Le Twin Towers un anno dopo”, ha riscosso l’apprezzamento di tutti gli intervenuti che, a fine evento sono stati intrattenuti dall’Orchestra del Conservatorio “Vincenzo Bellini”, diretta dal Maestro Cecere.  

 

 

 

L'AIUOLA DELLA SOLIDARIETA'

 

L’Aiuola Rosa della Solidarietà, verrà inaugurata prossimamente durante una manifestazione internazionale. Ha la forma di rosa dei venti, orientata verso i verso i quattro punti cardinali. In essa, dove sono stati piantumati degli alberi che simboleggiano le cinque zone climatiche del globo, verranno mescolate le Terre provenienti dai vari Paesi partecipanti, come simbolo di crescita comune nel cammino della civiltà e nel rispetto delle varie tradizioni culturali e religiose.

 

L'AIUOLA DELLA CULTURA

 

 

 

 

 

 

 

 

L’Aiuola della Cultura ha forma di libro aperto. Nelle pagine superiori di prato verde sono stati piantumati due alberelli di melograno a simboleggiare come la conoscenza di ciascun componente dell’umanità porti alla conoscenza universale. Nelle pagine inferiori bordure luminose di colore giallo chiaro simboleggiano la luce della cultura che, splendendo nel mondo, porta alla civiltà ed alla convivenza pacifica tra le Genti per un’arricchimento reciproco nel nome della solidarietà e del rispetto di tutte le forme di vita. 

Rigoberta Menchù, Premio Nobel per la Pace 1992, è nata nel 1952 in Guatemala, in 
un' aldea (villaggio) di nome Chimel, nel municipio di S.Miguel de Uspatan nella regione del Quichè.

 

 

 

 

I progetti delle “Aiuole Pensate”, sono stati realizzati su idee e suggerimenti del Presidente dell’I.S.D.T., dott. Roberto Trapani della Petina.

 

Inaugurata il 22 ottobre 2002 dal Premio Nobel per la Pace Rigoberta Menchù, alla presenza del v. Sindaco ed Assessore alla Cultura Bartolo Sammartino, ha vissuto due momenti importanti che hanno segnato la giornata. Il Presidente dell’I.S.D.T., Roberto Trapani, ha accolto la Sig.ra Menchù con il tradizionale rito dell’ospitalità attraverso l’offerta del pane, del sale e del vino. A fine inaugurazione l’Illustre Ospite ha impresso l’impronta della Sua mano su una tavoletta di argilla, come segno tangibile della Sua presenza in Sicilia e in questo luogo, primo nel suo genere.

 

 

 

                      

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