Itinerari 

da Marispica a Palazzolo Acreide

 Prov. di Ragusa
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SCRITTO  DA:Fiammetta Ales di anni 12.  

Con l’ aiuto della “Guida D'Italia, Sicilia / Touring Club Italiano”

Marina d’ Ispica (RG) ore 10 a.m. ci mettiamo in macchina  x raggiungere PALAZZOLO ACREIDE. 
Dirigendoci in direzione di Noto, abbiamo abbandonato la strada  che costeggia il mare e ci siamo addentrati nell’ entroterra siciliano.  
Dopo aver girato una curva abbiamo visto un originale cartello  con su scritto 
“ arte povera?” da un lato e dall’altro “povera arte?". Poichè si trovava vicino ad una casetta rustica molto carina abbiamo deciso di visitarla.

“così dopo aver percorso un piccolo sentiero siamo arrivati in un grazioso spazio aperto con una casa in pietra   che sembrava  quella dei 3 porcellini però di solito nei cartoni i 3 porcellini stanno in casa x difendersi dal lupo ma haimè essendo nella realtà i lupi in Sicilia non ci sono più e nemmeno i 3 porcellini non essendo nei cartoni.

Ma torniamo alla realtà dato che lì non c’era nessuno siamo usciti dal sentiero e ci siamo diretti x PALAZZOLO ACREIDE cioè la nostra meta, però dopo aver visto  un cartello che indicava una località  denominata Castelluccio, abbandonata la strada principale abbiamo deviato seguendone l'indicazione..Dopo qualche chilometro  abbiamo raggiunto prima l'affascinante borgata di Castelluccio a m 354 sul livello del mare, e poi un sito archeologico con tombe sicule risalenti al XVIII/XV sec A.C.

La borgata di Castelluccio
Questa si è sviluppata intorno alla masseria omonima e alla piccola chiesa padronale dei proprietari del feudo. 



"...Ciò che mi è rimasta più impresso di questa villa è stato il verde ed il prato ben coltivato, infatti se ti giravi a sinistra c’era un infinità di abeti, pini e altri alberi e a un prato immenso color verde brillante."...

Civiltà di Castelluccio
Nei pressi, sulla sommità di un poggio isolato, si trova “Il villaggio Preistorico” (secoli XVII-XV a.C.); che da il nome alla “FACIES” culturale, relativa   al  primo periodo siculo, detta , appunto ,”Civiltà di Castelluccio”.

 
 
 > Il sito della civiltà del Castellucio


 
Tomba a grotticella

> Le piccole porte d’ ingresso delle tombe erano chiuse con lastre di pietra, alcune delle quali, decorate a spirali, sono oggi  al museo archeologico di Siracusa. 

Nell’ adiacente  cava dell’ Angelo, nella cava Messinella  e nella cava della Signora si aprono nel tenero calcare circa 200 tombe a grotticella artificiali (a  forno), con una piccola  anticella e vestibolo scoperto.

Dopo aver scattato alcune foto io e la mia famiglia siamo risaliti sul versante sud dell’Anapo, coltivato a terrazzi,  giungendo a  PALAZZOLO ACREIDE!!! dove abbiamo visitato  gli scavi archeologici di Akrai.


AKRAI



> Cavea del teatro di Akrai che poteva contenere 600 spettatori

L’antico abitato occupa un pianoro di 35 ettari, alto sul livello del mare circa 770 m, delimitato  a nord dalla valle dell’ Anapo  e a sud da quella del Tellaro. La città fu una delle principali tappe della penetrazione greca all’interno della Sicilia  sud-orientale. Dal 263 a.C. fece parte del nuovo regno siracusano, mentre nel 214 accoglierà Ippocrate dopo lo scontro  con i romani. 
Tracce di una più antica occupazione del sito di Akrai greca sono un  riparo sotto roccia del paleolitico superiore, sul lato nord della collina, e una necropoli  a Grotticelle del bronzo tardo alla pinta. Dell’impianto urbano  si conosce, x ora, la plateia principale, larga circa 4 m, che doveva collegare le due maggiori parti della città che attraversa da est a ovest il centro del sito. Caratteristica di quest’ impianto  è la mancanza dell' ortogonalità, ed è perciò probabile che, pur rimontando le tracce a età ellenistica, la sistemazione urbanistica risalga  all' età arcaica. 
 
Palazzolo Acreide

Finalmente siamo arrivati alla nostra meta. 
Dopo un’ abbondante colazione e dopo aver visitato il paesino mi sono seduta sulla scalinata della chiesa madre e ho letto la storia di Palazzolo Acreide che inizia  così:



>  Prospetto della chiesa di S. Sebastiano

"... Le prime notizie storiche della Palazzolo attuale si hanno a partire dal sec. XII, il geografo arabo Edrisi la cita come “Balansùl”. Il borgo medievale si struttura intorno al castello (oggi distrutto), costruito forse in periodo normanno sopra il poggio isolato."...

"Povera  Arte?"

 

 

 

 

 

Nella  villa della borgata del castelluccio  abita  un marchese, con la famiglia, di cui non ricordo il nome. Entrati attraverso una piccola strada alberata  che portava alle  stalle, siamo entrati in alcuni locali dove erano conservati  macchinari agricoli x coltivare, sorpassando questi a destra vi era la casa in pietra bianca squadrata con annessa una bellissima chiesetta bianca in stile barocco più avanti dentro un caseggiato che circondavano la villa c’era una macina antica. Questa  di dimensioni enormi era molto bella  non solo perché era tutta in pietra ma perché funzionava davvero!!!!!. 
Ciò che mi è rimasta più impresso di questa villa è stato il verde ed il prato ben coltivato, infatti se ti giravi a sinistra c’era un infinità di abeti, pini e altri alberi e a un prato immenso color verde brillante.

Mentre girivagamo per i vari ambienti ad un tratto arrivò una signorina,con un grembiulino, che ci disse con molta gentilezza di andar via perché il marchese aveva ospiti, ed inoltre la villa era  privata. 
Ce ne andammo contenti, perché quello che avevamo visto era stato sufficiente.




 

 

 

 

 

 

 

 




>  alla mia dx Rilievo rupestre  
del II-I sec a.C

 

 

 

 

 

 

 

 

 



> Il papiro alla foce del Ciane

Tornando a casa io e la mia famiglia abbiamo fatto una sosta alla foce del fiume Anapo dove cresce rigoglioso il papiro che si usava  x fabbricare la carta su cui scrivevano gli antichi egizi.


Il racconto del mio viaggio si ferma qui! CIAO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! 

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